91-100 addominali
| Se nel test hai fatto più di 91-100 addominali. | |||
| Giorno 1 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 4 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 19 | serie 1 | 20 |
| serie 2 | 24 | serie 2 | 25 |
| serie 3 | 24 | serie 3 | 25 |
| serie 4 | 19 | serie 4 | 20 |
| serie 5 | 19 | serie 5 | 20 |
| serie 6 | max (minimo 25) | serie 6 | max (minimo 25) |
| Giorno 2 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 5 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 19 | serie 1 | 20 |
| serie 2 | 25 | serie 2 | 25 |
| serie 3 | 25 | serie 3 | 25 |
| serie 4 | 19 | serie 4 | 20 |
| serie 5 | 19 | serie 5 | 20 |
| serie 6 | max (minimo 25) | serie 6 | max (minimo 26) |
| Giorno 3 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 6 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 19 | serie 1 | 21 |
| serie 2 | 25 | serie 2 | 25 |
| serie 3 | 25 | serie 3 | 25 |
| serie 4 | 20 | serie 4 | 21 |
| serie 5 | 20 | serie 5 | 21 |
| serie 6 | max (minimo 25) | serie 6 | max (minimo 26) |
I sit-up nell'allenamento delle arti marziali
Passa un po' di tempo in una palestra di arti marziali e noterai quanto dell'allenamento ruoti attorno al centro del corpo. Colpi, proiezioni, sprawl e posizioni passano tutti per il core, quindi non sorprende che l'umile sit-up abbia mantenuto un posto nel condizionamento di tutti gli stili. È economico, trasportabile e sollecita esattamente la regione che la maggior parte delle arti marziali considera la sala macchine.
Qui il core significa più di un insieme di muscoli visibili. Va dagli addominali fino alla parte bassa della schiena e alle anche, e sta al centro di quasi ogni tecnica. Uno forte offre al praticante una base stabile da cui muoversi, il che conta tanto in difesa quanto in attacco: aiuta a tenere la posizione quando qualcuno cerca di spostarti e mantiene i tuoi stessi attacchi controllati anziché sbilanciati. Quella stabilità è anche ciò che permette ai combattenti di cambiare direzione in fretta, schivare un attacco e rispondere senza perdere l'appoggio.
La potenza è la parte che le persone notano di più. La forza dietro un pugno, un calcio o una ginocchiata non parte dall'arto; si costruisce attraverso il tronco e viene rilasciata verso l'esterno. Sviluppare la forza del core con un lavoro come i sit-up può sostenere quella catena, contribuendo a colpi che portano più peso dietro di sé. Il grappling chiede la stessa forza in una forma più lenta e faticosa, dove il controllo del proprio corpo e di quello dell'avversario dipende spesso da quanto bene il core sa stabilizzarsi e resistere. E poiché tanto delle arti marziali riguarda il durare, la resistenza del tronco che il condizionamento costruisce aiuta i praticanti a mantenere il proprio livello più a lungo in un round duro o in una lunga sessione.
I dettagli cambiano da stile a stile. Il karate si appoggia al core per la potenza e l'equilibrio dietro i suoi colpi e i suoi kata. Il Brazilian Jiu-Jitsu lo richiede per stabilizzare e incorniciare la lotta a terra. Il taekwondo ne ha bisogno per lanciare e piazzare calci alti e veloci. La Muay Thai, l'"arte delle otto armi", incanala la forza attraverso il tronco fino a pugni, gomiti, ginocchia e stinchi, restando in equilibrio nel clinch. La boxe vi si affida sia per generare i pugni sia per assorbirli. Problemi diversi, stesso requisito di fondo.
Come sempre, il sit-up è un comprimario, non il protagonista, e una tecnica pulita conta più dei grandi numeri. Ma come modo semplice per costruire il core da cui tanto delle arti marziali dipende, resta una parte sensata di un programma ben bilanciato, sia per i principianti sia per i combattenti esperti.