11-20 addominali
| Se nel test hai fatto più di 11-20 addominali. | |||
| Giorno 1 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 4 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 3 | serie 1 | 4 |
| serie 2 | 5 | serie 2 | 5 |
| serie 3 | 5 | serie 3 | 5 |
| serie 4 | 3 | serie 4 | 4 |
| serie 5 | 3 | serie 5 | 4 |
| serie 6 | max (minimo 6) | serie 6 | max (minimo 8) |
| Giorno 2 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 5 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 4 | serie 1 | 4 |
| serie 2 | 5 | serie 2 | 6 |
| serie 3 | 5 | serie 3 | 6 |
| serie 4 | 3 | serie 4 | 4 |
| serie 5 | 3 | serie 5 | 4 |
| serie 6 | max (minimo 7) | serie 6 | max (minimo 8) |
| Giorno 3 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
Giorno 6 60 secondi (o più tempo) tra una serie e l’altra |
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| serie 1 | 4 | serie 1 | 5 |
| serie 2 | 5 | serie 2 | 6 |
| serie 3 | 5 | serie 3 | 6 |
| serie 4 | 4 | serie 4 | 4 |
| serie 5 | 4 | serie 5 | 4 |
| serie 6 | max (minimo 7) | serie 6 | max (minimo 8) |
I sit-up sul grande schermo
Il cinema ha un modo tutto suo per raccontare la grinta, e il sit-up è uno dei suoi accessori preferiti. Non costa nulla da mettere in scena, si legge all'istante e permette a un regista di mostrare un personaggio che decide di cambiare senza una sola battuta di dialogo. Ogni volta che un film vuole farci credere che qualcuno stia diventando più duro, più affamato o più pericoloso, ci sono buone probabilità di sorprenderlo mentre macina ripetizioni.
Il montaggio di allenamento è la sua casa naturale. I film di "Rocky" hanno costruito buona parte della propria identità sulla disponibilità di Balboa a soffrire, e "Rocky IV" (1985) ci punta forte, alternando gli allenamenti spartani di Rocky in un fienile alle macchine scintillanti di Ivan Drago. Il messaggio è schietto ed efficace: la pura forza di volontà contro la fredda tecnologia. "Million Dollar Baby" (2004) usa la stessa grammatica visiva in modo più discreto, lasciando che la forza crescente di Maggie rappresenti la sua trasformazione da speranzosa dilettante a vera combattente.
Le storie militari mettono l'esercizio al lavoro in modo simile. "Ufficiale e gentiluomo" (1982) fa attraversare a Zack Mayo un durissimo corso per aspiranti ufficiali, dove la fatica fisica diventa il crogiolo del suo carattere. "Soldato Jane" (1997) affila il concetto: la tenente O'Neil di Demi Moore supera un brutale addestramento in stile SEAL, e ogni ripetizione vale anche come argomento del fatto che il suo posto è lì.
La commedia ama il sit-up per la ragione opposta. È di per sé un po' poco dignitoso, tutto facce paonazze e colli tesi, il che lo rende perfetto per sgonfiare la vanità. "Palle al balzo - Dodgeball" (2004) affida al vanesio White Goodman di Ben Stiller una serie di routine assurde ed esagerate che smascherano quanto sia vuoto. "Pretty Princess" (2001) gioca la carta con più delicatezza, usando le goffe difficoltà di Mia in palestra per sottolineare quanto si senta fuori posto nella sua improvvisa nuova vita.
Poi c'è il sit-up come finestra sulla testa di un personaggio. "American Psycho" (2000) si apre sul clinico rituale mattutino di Patrick Bateman, con le ripetizioni intrecciate a una narrazione fatta di prodotti e apparenze, finché la forma fisica diventa solo un altro sintomo del suo vuoto. "Fight Club" (1999) usa la dura preparazione fisica come parte del tentativo dei suoi personaggi di sentire di nuovo qualcosa di reale.
Le storie di supereroi e d'azione mantengono viva la tradizione con un tocco spettacolare, dal lavoro alla salmon ladder di Oliver Queen in "Arrow" alle acrobazie sospese di Lara Croft in "Tomb Raider" (2001). Niente di tutto ciò riguarda davvero i muscoli addominali. Sullo schermo, il sit-up è la promessa che il personaggio è disposto a fare il lavoro noioso e faticoso, e il pubblico ha imparato a leggerlo proprio così.